Il digiuno di milleduecentotrentaquattro giorni. Dall'Atletico di Simeone a Craiova, il Milan ritrova l'Europa
![]() |
| Diego Simeone |
Un digiuno non consono alle ambizioni, alla storia, al dna del Milan. Lo chiarì da subito Silvio Berlusconi alla genesi della sua presidenza, lo fa intendere (dalla importante sequenza di acquisti) lo stesso Li. La casa del Milan è l'Europa. Quella casa ritrovata milleduecentotrentaquattro giorni dopo l'eliminazione patita per mano dell'Atletico di Diego Pablo Simeone, ritrovata in una notte d'estate agli albori dell'Europa League 2017/2018. Basterà scorgere il tabellino, la formazione rossonera dell'11 marzo 2014, per capire quanto è cambiato nei 40 mesi di digiuno europeo. Abbiati; Abate, Rami, Bonera, Emanuelson; De Jong (78' Muntari), Essien (69' Pazzini); Taarabt (46' Robinho), Poli, Kakà; Balotelli. Finì 4-1 per i biancorossi spagnoli, la rete rossonera di Ricardo Kakà. Il solo Ignazio Abate è nella rosa del Milan odierno. Christian Abbiati è tornato da poco a Milanello come club manager. Tutto il resto è alla voce passato. Il presente del Milan torna a chiamarsi Europa, con la sfida all'Universitatea Craiova di Devis Mangia.
