Donnarumma sarebbe potuto diventare il terzo portiere più pagato al mondo e bandiera rossonera. Il suo no ricadrà sul calcio di periferia
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| Donnarumma (Foto Commons) |
Rinunciando sì a divenire bandiera del club, ma non a risultare il terzo portiere più pagato al mondo. Delle due, una. Poteva essere bandiera e terzo portiere più pagato al mondo, gli basterà la seconda. Tanti i rumours di mercato post-rottura, Donnaurmma potrebbe infatti andare al Real Madrid, dove guadagnerà cifre non distanti da quelle offerte da Fassone e Mirabelli. Sul podio dei portieri più pagati, come mostra la top 5, ci sarebbe arrivato anche in rossonero.
TOP FIVE DEI PORTIERI PIU' PAGATI AL MONDO
1. Manuel Neuer (Bayern Monaco, 9 milioni di euro)
2. David de Gea (Manchester United, 6,8 milioni di euro)
3. Thibaut Courtois (Chelsea, 4,1 milioni di euro)
4. Keylor Navas (Real Madrid, 4 milioni di euro)
5. Gianluigi Buffon (Juventus, 4 milioni di euro annui)
Fonti stipendi: Gazzetta.it, 90min.com e Google.
Chi ci guadagnerà senza se e senza ma è certamente Mino Raiola, al procuratore poco può interessare se un suo assistito abbia il rossonero, il merengue o il bianconero addosso. E in questo caso, l'assistito l'ha seguito in toto. Donnarumma ha detto no, seguendo le mosse del suo agente italo-olandese, in una presa di posizione che può avere strascichi nel calcio delle periferie. Quello nel quale le famiglie sognano di veder crescere il proprio bambino-campione e assicurarsi un futuro ricco e spensierato. Quello che da oggi sa che ormai tutto è permesso, anche che un diciottenne possa dire no a un contratto di cinque anni a 5 milioni di euro annui dal Milan. La si può pensare come si vuole, ma il no di Donnarumma (o meglio il no di Raiola e Donnarumma) segna un passaggio storico all'interno del calcio contemporaneo. A nessuna latitudine un ragazzo di 18 anni aveva rifiutato un'offerta simile.
